Piemonte
La culla dell'Unità d'Italia e delle storiche Residenze Sabaude, circondata dai paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, patria del tartufo bianco d'Alba.
PIEMONTE: DOVE IL TERRITORIO DIVENTA CULTURA
Il Piemonte è una delle regioni nelle quali il concetto di eccellenza italiana trova una delle sue espressioni più complete. È la terra del Nebbiolo e dei grandi vini, del tartufo bianco, dei formaggi alpini, della nocciola, del riso, della carne piemontese e della grande tradizione cioccolatiera. Ma soprattutto è una terra nella quale ogni prodotto conserva un legame preciso con il proprio luogo d'origine. Le Langhe, il Roero, il Monferrato, il Canavese, il Tortonese, l'area del Cuneese, le montagne e le pianure non sono semplicemente aree produttive: sono territori nei quali la cultura del cibo è diventata parte integrante dell'identità. Il Piemonte dimostra così come una regione possa trasformare il proprio patrimonio agricolo e gastronomico in un sistema di qualità, cultura, turismo e valore internazionale.
Piemonte: una terra dove il vino diventa paesaggio, la gastronomia diventa cultura e l'eccellenza diventa identità.


PIEMONTE La grande cultura italiana del gusto
Il Piemonte è una delle regioni italiane nelle quali il rapporto tra territorio, cultura e gastronomia raggiunge le sue espressioni più alte. Terra di montagne e grandi pianure, di colline e vigneti, di antiche corti sabaude e borghi rurali, il Piemonte ha costruito nei secoli un patrimonio enogastronomico riconosciuto in Italia e nel mondo. Qui la cucina si incontra con la storia, la viticoltura con il paesaggio, la produzione agricola con la cultura delle comunità.
Dalle Langhe al Monferrato, dal Roero al Canavese, dalle colline del Tortonese alle montagne alpine, ogni area presenta caratteristiche proprie e custodisce produzioni che raccontano l'identità del territorio.
Il Piemonte vanta una straordinaria presenza di Indicazioni Geografiche, con un patrimonio che comprende formaggi, carni, salumi, ortaggi, frutta, prodotti da forno, riso e soprattutto vini. Secondo i dati aggiornati agli elenchi ufficiali, il Piemonte conta 84 prodotti DOP e IGP tra cibo e vino, ai quali si aggiungono ulteriori riconoscimenti e Indicazioni Geografiche relative alle bevande spiritose.
Il comparto vitivinicolo rappresenta una componente assolutamente centrale di questo patrimonio. Il Piemonte è, in definitiva, una terra nella quale l'eccellenza non è affidata a un singolo prodotto, ma nasce dalla straordinaria concentrazione di territori, saperi e produzioni di qualità.
FOOD – LE ECCELLENZE AGROALIMENTARI
Il patrimonio alimentare piemontese è vasto e articolato. Tra le produzioni certificate spiccano alcuni prodotti diventati veri ambasciatori della regione. Il Castelmagno DOP, prodotto nelle montagne della provincia di Cuneo, rappresenta una delle massime espressioni della tradizione casearia alpina. Il Bra DOP, nelle sue diverse tipologie, testimonia invece una tradizione casearia fortemente radicata nelle aree delle Langhe e del Roero. Il Raschera DOP, il Toma Piemontese DOP e il Murazzano DOP completano un patrimonio caseario di straordinaria ricchezza. La varietà delle produzioni riflette la diversità degli ambienti piemontesi: dai pascoli alpini alle colline, ogni territorio ha sviluppato tecniche e prodotti propri. Accanto ai formaggi, il Piemonte vanta importanti produzioni ortofrutticole e agricole riconosciute, tra cui la Nocciola del Piemonte IGP, uno dei prodotti simbolo dell'economia agricola delle Langhe e del Monferrato. La nocciola piemontese è diventata inoltre una materia prima fondamentale della tradizione dolciaria regionale, contribuendo alla fama internazionale del cioccolato e della pasticceria piemontese. Tra le altre produzioni certificate e tradizionali trovano spazio Castagna Cuneo IGP, Mela Rossa di Cuneo IGP, Crudo di Cuneo DOP, Salame Piemonte IGP, Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP e numerose altre specialità. Il patrimonio regionale comprende inoltre una grande varietà di prodotti tradizionali riconosciuti e tutelati attraverso gli strumenti previsti dalla normativa italiana.


IL TERRITORIO
Il territorio piemontese è un grande mosaico naturale e produttivo.
A nord e a ovest si innalzano le Alpi, con vallate, pascoli e comunità nelle quali sopravvivono antiche tradizioni pastorali e casearie.
Al centro e verso sud si sviluppano le grandi aree collinari delle Langhe, del Roero e del Monferrato, paesaggi nei quali la vite domina le colline e contribuisce a definire uno dei più celebri panorami agricoli italiani.
A est il territorio si apre verso le colline del Monferrato e del Tortonese, mentre a nord-est il Canavese e le aree prealpine completano la varietà geografica regionale.
Le colline vitate di Langhe-Roero e Monferrato sono state riconosciute dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità, a testimonianza del valore culturale e paesaggistico di un territorio nel quale la viticoltura è parte integrante della storia delle comunità.
Il paesaggio piemontese diventa così esso stesso un elemento dell'identità gastronomica.
FORMAGGI – LA TRADIZIONE DELLE ALPI E DELLE COLLINE
La produzione casearia è uno dei pilastri dell'identità agroalimentare piemontese. La geografia della regione, caratterizzata da vaste aree montane e collinari, ha favorito nei secoli lo sviluppo dell'allevamento e della trasformazione del latte.
Il Castelmagno DOP è una delle espressioni più prestigiose di questa tradizione. Prodotto nell'area montana del Cuneese, rappresenta un formaggio fortemente legato al territorio e alla cultura delle malghe.
Il Bra DOP prende il nome dalla città di Bra ed è prodotto in due tipologie, tenero e duro, espressione di una tradizione casearia storicamente collegata alla pastorizia e all'allevamento.
Il Raschera DOP, prodotto nelle aree montane della provincia di Cuneo, è un altro importante simbolo della produzione piemontese.
Il Toma Piemontese DOP rappresenta invece una delle produzioni casearie più diffuse e caratteristiche della regione.
Il patrimonio comprende inoltre il Murazzano DOP, formaggio prodotto con latte ovino nell'area delle Langhe, particolarmente legato alla tradizione pastorale. Queste produzioni raccontano una cultura nella quale pascolo, allevamento, territorio e trasformazione artigianale sono parte di un unico sistema.
SALUMI E CARNI
La cultura piemontese della carne è profondamente legata alla tradizione agricola e all'allevamento. Tra le produzioni certificate assume particolare rilievo il Vitelloni Piemontesi della Coscia IGP, espressione di una razza bovina autoctona e di un sistema produttivo fortemente radicato nel territorio.
Il Crudo di Cuneo DOP e il Salame Piemonte IGP rappresentano invece due importanti espressioni della salumeria regionale. Accanto alle produzioni certificate esiste un vastissimo patrimonio di preparazioni tradizionali: salsicce, salami, carni bovine e numerose specialità legate alle diverse aree della regione.
La carne piemontese è inoltre protagonista di alcune delle preparazioni più celebri della cucina regionale, come il brasato al Barolo e il vitello tonnato.
IL TARTUFO – IL TESORO DELLE LANGHE
Parlare di Piemonte significa necessariamente parlare di tartufo. Il Tartufo Bianco d'Alba è diventato uno dei prodotti gastronomici italiani più conosciuti e ricercati nel mondo. La sua reputazione internazionale è strettamente collegata al territorio delle Langhe, del Roero e del Monferrato e alla tradizione della ricerca del tartufo nei boschi. La cultura del tartufo rappresenta molto più di una produzione gastronomica. È una conoscenza del territorio, delle stagioni e degli ambienti naturali, tramandata attraverso generazioni di trifolau e accompagnata dal rapporto con il cane da ricerca. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba ha contribuito a trasformare questo prodotto in uno degli elementi più riconoscibili dell'immagine internazionale del Piemonte. Il tartufo è inoltre un perfetto esempio di come una risorsa naturale possa diventare strumento di valorizzazione territoriale, gastronomica e turistica.
IL RISO – LA PIANURA PIEMONTESE
Quando si parla di Piemonte non si può dimenticare la grande pianura risicola. Tra Vercelli, Novara e Biella si estende una delle principali aree italiane dedicate alla coltivazione del riso. Il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP rappresenta questa importante tradizione agricola. Le risaie piemontesi hanno modellato il paesaggio e contribuito alla costruzione di una cultura del lavoro agricolo profondamente radicata nel territorio. Il riso è inoltre uno degli ingredienti fondamentali della cucina piemontese e trova espressione soprattutto nei numerosi risotti della tradizione. La sua presenza dimostra quanto sia articolato il patrimonio agricolo regionale: dalle montagne delle Alpi alle grandi pianure coltivate.
LA NOCCIOLA DEL PIEMONTE
La Nocciola Piemonte IGP è una delle eccellenze agricole più conosciute della regione. La varietà Tonda Gentile Trilobata, coltivata soprattutto nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato, è particolarmente apprezzata per le caratteristiche qualitative e organolettiche.
La nocciola è diventata anche uno degli ingredienti fondamentali della grande tradizione dolciaria piemontese.
Il suo incontro con il cacao ha contribuito alla nascita di una cultura del cioccolato che ha reso Torino uno dei punti di riferimento italiani per la pasticceria e la cioccolateria.
IL CIOCCOLATO E LA PASTICCERIA
La cultura gastronomica piemontese non si esaurisce nelle produzioni agricole. Torino rappresenta una delle grandi capitali italiane del cioccolato. Qui si sono sviluppate nel tempo importanti tradizioni legate al cacao e alla nocciola, fino alla nascita di prodotti diventati parte dell'identità gastronomica della città e della regione. Tra le specialità più rappresentative spicca il gianduiotto, simbolo della tradizione cioccolatiera torinese. La pasticceria piemontese comprende inoltre baci di dama, torrone, marron glacé, amaretti, paste di meliga e numerose altre specialità. Il rapporto tra nocciola, cacao e alta pasticceria rappresenta uno degli esempi più riusciti di trasformazione di una materia prima territoriale in un prodotto di fama internazionale.
LE LANGHE, IL ROERO E IL MONFERRATO
Le colline vitate del Piemonte costituiscono uno dei paesaggi agricoli più importanti d'Europa. Langhe, Roero e Monferrato sono territori nei quali la viticoltura non è soltanto un'attività economica, ma una componente fondamentale della cultura locale.
I vigneti disegnano le colline, circondano borghi e castelli e costruiscono un paesaggio nel quale ogni stagione assume caratteristiche differenti. Il riconoscimento UNESCO ha sancito il valore universale di questo patrimonio.
Qui il turismo enogastronomico può svilupparsi attraverso un sistema integrato di cantine, ristorazione, ospitalità rurale, cultura, paesaggio e produzioni tipiche.
WINE – IL PIEMONTE, TERRA DEI GRANDI VINI
La viticoltura rappresenta il cuore dell'identità produttiva piemontese. Il Piemonte è una delle regioni vitivinicole più importanti d'Italia e possiede una concentrazione di denominazioni che non ha eguali nel panorama nazionale. Secondo i dati aggiornati al 2026, il Piemonte conta 60 vini DOP, risultando la prima regione italiana per numero di vini DOP/IGP certificati. Tra le denominazioni più prestigiose troviamo:
Barolo DOP
Barbaresco DOP
Asti DOP
Alta Langa DOP
Gavi DOP
Roero DOP
Barbera d'Asti DOP
Nizza DOP
Dogliani DOP
Ruchè di Castagnole Monferrato DOP
Brachetto d'Acqui DOP
Erbaluce di Caluso DOP
Gattinara DOP
Ghemme DOP
Dolcetto di Diano d'Alba DOP
Dolcetto di Ovada Superiore DOP
Il quadro ufficiale comprende numerose ulteriori denominazioni DOC e DOCG, a testimonianza della straordinaria articolazione della viticoltura regionale
BAROLO E BARBARESCO – IL NEBBIOLO DELLE LANGHE
Il Nebbiolo è il grande protagonista della viticoltura piemontese. Nelle Langhe raggiunge alcune delle sue massime espressioni attraverso due denominazioni universalmente riconosciute: Barolo e Barbaresco.
Il Barolo DOP nasce nelle colline delle Langhe e rappresenta uno dei vini italiani più celebri nel mondo. Struttura, longevità e complessità ne hanno fatto un autentico ambasciatore dell'enologia italiana.
Il Barbaresco DOP, prodotto in un'area più ristretta delle Langhe, esprime a sua volta la straordinaria capacità del Nebbiolo di interpretare le diverse caratteristiche dei territori. Questi vini non rappresentano soltanto produzioni di pregio.
Sono parte integrante di un paesaggio culturale nel quale vigna, cantina, borgo e comunità costituiscono un unico patrimonio.
GLI ALTRI GRANDI VINI DEL PIEMONTE
La grandezza della viticoltura piemontese non si esaurisce nel Barolo e nel Barbaresco. La Barbera rappresenta uno dei vitigni più diffusi e identitari della regione, con denominazioni importanti come Barbera d'Asti e Barbera d'Alba. Il Dolcetto trova espressioni territoriali differenti nelle Langhe, nel Monferrato e nell'Ovadese. Il Grignolino, la Freisa, il Ruchè, il Brachetto e il Pelaverga contribuiscono alla ricchezza del patrimonio ampelografico regionale. Tra i grandi vini bianchi spicca il Gavi, ottenuto da uve Cortese, mentre l'Erbaluce di Caluso rappresenta una delle più importanti espressioni vitivinicole del Canavese. L'Alta Langa, prodotto secondo il metodo classico, rappresenta inoltre una delle più interessanti espressioni della spumantistica piemontese.
LA CUCINA PIEMONTESE
La cucina piemontese è una delle grandi cucine regionali italiane. È una cucina elegante ma profondamente legata alla tradizione, nella quale ingredienti semplici possono diventare preparazioni di grande raffinatezza. Tra i suoi simboli troviamo il vitello tonnato, gli agnolotti del plin, la bagna càuda, il brasato al Barolo, il tajarin, il fritto misto piemontese, la finanziera e numerose preparazioni a base di riso. La bagna càuda rappresenta perfettamente lo spirito conviviale della cucina regionale: una preparazione semplice e intensa, tradizionalmente condivisa attorno alla tavola. Gli agnolotti del plin raccontano invece la grande tradizione della pasta fresca piemontese. Il brasato al Barolo rappresenta il rapporto diretto tra cucina e viticoltura, utilizzando uno dei grandi vini regionali come elemento fondamentale della preparazione. Questa cucina dimostra come il Piemonte abbia saputo trasformare le proprie materie prime in una cultura gastronomica riconoscibile e raffinata.
TRADIZIONE E CULTURA DEL GUSTO
Il patrimonio gastronomico piemontese è strettamente legato alla storia del territorio.
La tradizione sabauda, le influenze francesi, la cultura contadina delle Langhe e del Monferrato, la civiltà alpina e la grande tradizione agricola della pianura hanno contribuito a costruire un'identità gastronomica complessa.
Il risultato è una cucina capace di unire rigore, eleganza e autenticità. Il vino accompagna tradizionalmente la tavola, il tartufo rappresenta il legame con i boschi, i formaggi raccontano la montagna, il riso la pianura, la nocciola le colline e il cioccolato la cultura urbana di Torino.
Ogni prodotto diventa così parte di un racconto più grande.














